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Bitcoin inquina più o meno di Euro e Banche?

Ho avuto modo di riflettere attentamente, e ho deciso di usare le mie skill da investigatore per fare un investigazione oggettiva sulla questione #inquinamento di Bitcoin.



Bitcoin inquina davvero? inquinamento BTC

Ho tratto le mie conclusioni che ho deciso di condividere con voi.

Quando si parla di inquinamento di Bitcoin si parla di Mining, ovvero di due fattori principali:

✅ Energia fossile che consumano le schede video.

✅ Schede video.

Le schede video sono utilizzate, a livello globale, per:


1. Gaming

2. Editing Video

3. Elaborazione grafica


Secondo un rapporto di CoinShares, nel 2022 il mining di criptovalute ha rappresentato circa il 20% della domanda globale di schede video. Il resto della domanda è stata attribuita ad altri scopi, come il gaming, l'editing video e l'elaborazione grafica.

La pratica del mining di Bitcoin è strettamente legata al consumo di energia necessario per risolvere le complessi "enigmi" che portano alla ricompensa in Bitcoin. Pertanto, i miner, coloro che si dedicano all'attività di mining, stanno sempre più facendo la transizione verso l'impiego di fonti energetiche rinnovabili. Questa scelta è motivata dal fatto che le energie rinnovabili non solo sono sostenibili e accessibili in modo continuativo, ma offrono anche un notevole vantaggio in termini di costi, consentendo ai miner di massimizzare i propri guadagni.


Detto questo, facciamo una stima:


Secondo uno studio della University of Cambridge, il passaggio a fonti di energia rinnovabili potrebbe ridurre le emissioni di gas serra associate al mining di Bitcoin di circa il 70%.


Questo è dovuto al fatto che le fonti di energia rinnovabili non producono emissioni di gas serra. L'energia solare ed eolica, in particolare, sono fonti di energia rinnovabili che sono ampiamente disponibili e relativamente economiche.


Capite che la direzione per un Miner è inevitabile.


Ma per un Gamer? E' lo stesso? Che fine fanno i buoni propositi? L'80% delle schede video è impegnato a fare altro! E che interesse hanno queste persone a giocare usando energie rinnovabili?


Quindi il primo passaggio è, Bitcoin usa ad oggi il 20% di schede video di tutto il, mondo e...(secondo uno studio di Cambridge) “Il consumo dei device sempre accesi ma inattivi ( tele spenta con la lucina rossa, per capirsi) delle case statunitensi consuma il 60% in più dell’intera rete Bitcoin”.


Per evitare ulteriori spese, i Bitcoiner cercano sempre modi alternativi per pagare meno l'energia e massimizzare i guadagni, uno di questi modi è usare l'energia in eccesso delle strutture che altrimenti andrebbe persa.


I minatori di Bitcoin possono attingere alle cosiddette risorse energetiche “incagliate” che non possono essere facilmente utilizzate in modo produttivo da altri settori. In questi casi, i minatori di Bitcoin non competono con altri settori o utenti residenziali per le stesse risorse, ma assorbono invece l’energia in eccesso che altrimenti sarebbe andata persa o sprecata.


E questo è già, a parere mio, un buon inizio... ma ora arriva il bello. Il confronto con i sistemi di pagamento tradizionali.


Noi pensiamo a Bitcoin ma nessuno si ferma a pensare a quello che utilizziamo quotidianamente per pagare.


Ecco quanto e in cosa consuma il nostro amico Euro:


Inquinamento legato al denaro offline:

Energia elettrica: L'uso di energia elettrica per alimentare le operazioni delle banche, inclusi i data center, le filiali e gli ATM, può essere una fonte significativa di emissioni di gas serra se non viene utilizzata energia proveniente da fonti rinnovabili.


Trasporto: Il trasporto di denaro fisico, il personale bancario e i clienti per spostarsi fisicamente in banca contribuisce alle emissioni di gas serra. Questo include l'uso di veicoli alimentati a benzina o diesel.


Uso dell'acqua: Le attività bancarie possono richiedere acqua per scopi come il raffreddamento di impianti e attrezzature o l'igiene nei luoghi di lavoro.


Gas: Il riscaldamento e il raffreddamento dei locali bancari richiedono gas naturale o altri combustibili fossili, che possono contribuire alle emissioni di carbonio.


Gestione dei rifiuti: La gestione dei rifiuti nei locali bancari e il processo di smaltimento dei documenti e degli e-waste possono influire sull'inquinamento del suolo e dell'acqua.


Carta e carta stampata: L'uso di carta per documenti, estratti conto e ricevute può comportare la deforestazione, l'inquinamento dell'aria e dei fiumi legati alla produzione di carta.


POS e carte di credito: L'uso di POS e carte di credito richiede la produzione di dispositivi elettronici e plastica, che hanno un impatto ambientale.


Emissioni legate alla connettività: L'infrastruttura di rete e i data center utilizzati per supportare le transazioni online possono contribuire all'inquinamento dell'aria e all'impatto legato all'energia elettrica.


In sostanza il denaro tradizionale inquina in almeno 5 modi diversi.


Che dite, facciamo un paragone?



Bitcoin

Banca

Mining/emissioni

​Benzina

Schede video/e-waste

e-waste

Rifiuti

Carta

Plastica carte di credito

Emissioni



Pensiamo solo alle carte di credito nel 2020, si stima che ci fossero più di 15 miliardi di carte di pagamento (carte di credito, carte di debito e prepagate) emesse in tutto il mondo.


  1. Produzione di plastica: La produzione di carte di credito richiede la produzione di plastica, che è spesso derivata da combustibili fossili. La produzione di plastica può contribuire alle emissioni di gas serra e all'esaurimento delle risorse naturali.

  2. Consumo di risorse: La produzione di carte richiede risorse come acqua ed energia. La produzione di ciascuna carta richiede una quantità di plastica, inchiostro e altri materiali.

  3. Emissioni di gas serra: Le emissioni di gas serra sono associate alle fasi di produzione, trasporto e smaltimento delle carte di credito. Queste emissioni possono contribuire al cambiamento climatico.

  4. Rifiuti di plastica: Le carte di credito, una volta diventate obsolete o danneggiate, possono contribuire ai rifiuti di plastica. Se non vengono smaltite correttamente, possono finire in discariche o nell'ambiente, causando inquinamento terrestre e marino.

  5. Dispositivi elettronici incorporati: Alcune carte di credito contengono microchip o tecnologie RFID per scopi di sicurezza. Questi componenti elettronici possono contenere materiali nocivi e richiedono energia per la produzione.

  6. Energia per il trasporto e la distribuzione: Le carte di credito devono essere trasportate dai produttori alle banche o ai clienti. Questo richiede l'uso di veicoli e può contribuire alle emissioni di gas serra.

  7. Carta: ogni carta di credito è correlata ad un contratto in media di 20 pagine


CONCLUSIONE


Bitcoin ha bisogno di energia, meglio se rinnovabile e schede video quindi la possiamo ritenere irrisoria andando in quella direzione. Per la produzione di silicio e plastica il problema è importante e comunque arginato al 20% delle schede video in circolazione.


Il sistema tradizionale tocca tutte le tematiche più importanti dell'inquinamento perchè a livello globale consuma fossile, carta, plastica, benzina.


Quindi dopo questa indagine credo proprio che Bitcoin abbia dei problemi che vanno assolutamente risolti, ma se li paragoniamo a quello che usiamo quotidianamente, non c'è paragone che tenga.


Bitcoin inquina molto MENO dei sistemi tradizionali.


A presto!


Silvia Nello





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