top of page

Attacco a Bithumb: i fondi sono salvi, i dati forse no. Cosa cambia per te

20 ore fa
Tempo di lettura: 5 min

"Hanno hackerato Bithumb... ma i miei soldi sono al sicuro?" 👇

Beh... per ora sembra di sì. Ma la domanda giusta è un'altra, e ci arriviamo.

Partiamo dai fatti, perché sull'attacco a Bithumb in queste ore gira di tutto, anche numeri sbagliati.

Cosa è successo davvero

Bithumb è il secondo exchange di criptovalute della Corea del Sud. Non è un exchange qualsiasi: parliamo di milioni di utenti.

Il 27 ottobre 2026 qualcuno da fuori è entrato nel sistema interno che i dipendenti usano sul telefono per lavorare: messaggi, file, pratiche amministrative. Il 28 ottobre l'exchange lo ha comunicato.

Cosa sappiamo:

  • Sono usciti dati personali dei dipendenti. Questo Bithumb lo ha confermato.

  • Sui dati dei clienti stanno ancora verificando. Non hanno detto quante persone sono coinvolte né quali dati sono usciti.

  • Le crypto dei clienti, secondo l'exchange, non sono state toccate. Il sistema bucato è separato dalla piattaforma di trading, e fino a ora non risultano furti.

  • Le autorità coreane sono andate a fare controlli sul posto già il giorno dopo.

  • Chi ha attaccato non si sa ancora.

E non è un caso isolato. Lo stesso giorno hanno denunciato attacchi anche due società finanziarie coreane, Daishin Securities e Mirae Asset. Il numero che vedi girare, 38.490 clienti, è quello di Daishin, non di Bithumb. Ecco... già qui si vede quanto serve leggere bene prima di condividere.

"Ma tanto i fondi sono salvi"

Sì, ed è una buona notizia. Non la sto sminuendo.

Però fermati un attimo. Quando bucano un exchange e rubano crypto, il danno lo vedi subito: il saldo, i numeri, i titoli dei giornali. Quando rubano dati, il danno arriva dopo. Settimane, a volte mesi.

Perché i dati servono a una cosa sola: a fregarti meglio.

Un truffatore che sa il tuo nome, la tua email, il tuo numero e magari che hai un conto su quell'exchange non ti chiama più a caso. Ti chiama sapendo chi sei. "Buongiorno, la contatto dalla sicurezza di Bithumb, abbiamo visto un accesso sospetto sul suo account..." E tu, che hai appena letto dell'attacco, ci credi. Perché è credibile.

"La truffa vera non arriva il giorno dell'attacco. Arriva dopo, con la voce gentile di chi dice di volerti proteggere."

Ed è anche il motivo per cui bucare il sistema dei dipendenti non è una cosa da poco. Chi sa come si chiamano le persone che lavorano lì e come si scrivono tra loro può fingersi uno di loro, molto meglio di prima.

Non è la prima volta (ed è questo che dovrebbe farti pensare)

Bithumb non è nuovo a queste storie. Già nel 2017 dal computer di casa di un dipendente erano usciti i dati di circa 31.000 clienti: nomi, telefoni, email. E indovina cosa è successo dopo? Telefonate di finti operatori Bithumb che chiedevano i codici di accesso... e c'è chi ci ha perso un sacco di soldi. Nel 2018 e nel 2019 poi ci sono stati furti di crypto veri e propri, da circa 30 e 19 milioni di dollari.

E a febbraio di quest'anno c'è stato l'errore più assurdo di tutti: per sbaglio hanno accreditato ai clienti 620.000 bitcoin invece di 620.000 won. Un errore da oltre 40 miliardi di dollari, sistemato dopo. Lo stesso amministratore delegato aveva ammesso che i controlli interni erano deboli.

Quindi... di cosa ci stupiamo?

Non lo dico per parlare male di un exchange in particolare. Lo dico perché vale per TUTTI: un exchange è un'azienda, con dipendenti, computer, telefoni, password, errori umani. Più è grande, più è un bersaglio.

Il punto: chi ha le chiavi

Te lo dico come lo dico sempre: se le tue crypto stanno su un exchange, le chiavi non sono tue. Sono dell'exchange.

Tu hai un saldo su uno schermo e la promessa che, quando chiedi un prelievo, te lo fanno fare. Finché va tutto bene, è comodo. Il giorno che qualcosa va storto (un attacco, un blocco dei prelievi, un fallimento) aspetti. E speri.

Ne ho parlato per bene nell'articolo su dove tenere bitcoin al sicuro: exchange, app o hardware wallet, e cosa cambia davvero tra uno e l'altro.

Qui ti dico solo questo: l'exchange va benissimo per comprare e vendere. Per tenere i risparmi, no. Lì le chiavi le devi avere tu, con un wallet tuo e la seed custodita bene, su carta, lontano da telefono e cloud.

Ogni volta che deleghi a qualcun altro la custodia, gli dai anche il potere di sbagliare al posto tuo.

Cosa fare adesso se hai un conto su un exchange

Che tu sia su Bithumb o su qualsiasi altro exchange, queste cose falle oggi, non quando sarà troppo tardi:

  1. Nessuno dell'assistenza ti chiamerà mai per chiederti codici, password o seed. Mai. Se succede, è una truffa. Chiudi e basta.

  2. Non cliccare link arrivati via email, SMS o WhatsApp che parlano dell'attacco o di "verificare l'account". Entra sempre scrivendo tu l'indirizzo del sito o dall'app ufficiale.

  3. Attiva l'autenticazione a due fattori con un'app, non con l'SMS.

  4. Cambia la password se l'hai usata anche altrove. Una password usata in dieci posti è una chiave sola per dieci porte.

  5. Lascia sull'exchange solo quello che ti serve per operare. Il resto spostalo su un wallet di cui hai tu le chiavi.

  6. Diffida di chi ti offre di "proteggere" o "recuperare" i tuoi fondi dopo un attacco. È il classico secondo giro della truffa.

E se purtroppo ti hanno già fregato, leggi cosa fare nelle prime 48 ore dopo una truffa crypto. Le prime ore contano tanto, tanto, tanto.

Domande frequenti

Bithumb ha perso le crypto dei clienti?

Secondo l'exchange no: il sistema bucato è quello interno dei dipendenti, separato dalla piattaforma di trading. Al 28 ottobre 2026 non risultano furti di criptovalute.

Quali dati sono stati rubati nell'attacco a Bithumb?

Sono usciti dati personali dei dipendenti. Se siano stati presi anche dati dei clienti è ancora in verifica, e Bithumb non ha detto quante persone sono coinvolte.

Io non uso Bithumb: devo preoccuparmi?

Dell'attacco in sé no. Ma vale per ogni exchange: se le chiavi sono loro, il rischio è loro e tuo insieme. Ed è il momento in cui partono le finte telefonate "dalla sicurezza".

Come capisco se una chiamata dall'exchange è vera?

Se ti chiede codici, password, la seed o di spostare fondi "per sicurezza", è falsa. Sempre. Chiudi e scrivi tu all'assistenza dai canali ufficiali.

Prima capire, poi tenere crypto

Rimane la solita cosa disdegnata e noiosa... lo studio. Ma è quello che fa la differenza tra chi legge una notizia così e si spaventa, e chi la legge e sa già cosa fare.

Se vuoi partire dalle basi della sicurezza, la prima lezione del nostro corso online la guardi subito, gratis.

Se invece vuoi imparare a custodire da te le tue crypto, con qualcuno accanto, c'è il Corso Crypto 360°: 20, 21 e 22 novembre 2026 alla Camera di Commercio di Pisa (MACC), 24 ore in aula, massimo 10 persone, con 12 mesi di affiancamento dopo il corso.

Hai dubbi su dove stanno le tue crypto adesso? Scrivimi su WhatsApp per una prima valutazione gratuita.

Nessuna promessa di guadagno. Solo le chiavi in mano tua... 😉

Fonti: CoinDesk, Seoul Economic Daily e Yonhap, 28 ottobre 2026. I dati sull'attacco sono quelli comunicati fino a quel giorno e potrebbero cambiare.

 
 
 

Commenti


bottom of page